13 ottobre 2024 – Domenica scorsa, la Mole Antonelliana si è illuminata di verde in occasione di “Accendiamo il Verde sulla Salute Mentale”, un’iniziativa nazionale promossa dalla Fondazione Progetto Itaca.
Un gesto simbolico, ma di grande impatto, per ricordare l’importanza di parlare di salute mentale e combattere lo stigma che ancora persiste. Torino, insieme ad altre 16 città italiane – tra cui Milano, Roma, Firenze e Napoli – ha illuminato uno dei suoi monumenti più iconici, unendo l’Italia in un messaggio di consapevolezza e solidarietà.
Come ha sottolineato Felicia Giagnotti, Presidente della Fondazione: “Di fronte a un disturbo mentale, nessuno deve essere lasciato solo.”
La Mole verde rappresenta vicinanza e supporto a chi convive con un disturbo mentale e alle loro famiglie.
Le principali piazze di Torino accoglieranno i gazebo ricchi di riso per la raccolta fondi a sostegno delle iniziative benefiche della nostra associazione. 💚

Il 23 maggio abbiamo celebrato l’anniversario della fondazione di Progetto Itaca Torino, nata 6 anni fa! 🎉
Un immenso grazie di cuore a tutti coloro che hanno reso possibile tutto questo: volontari, sostenitori e amici. Insieme, continuiamo a costruire un futuro migliore per la salute mentale. 💚
Il mondo digitale è entrato pienamente all’interno delle nostre vite. Le nostre relazioni, siano esse familiari, amicali o lavorative, vivono nel doppio spazio del reale e del digitale. Infinite parole sono condivise nell’etere ogni istante della nostra vita, vivendo l’esperienza
distopica di essere costantemente in contatto con tutti. Le generazioni più giovani sono nate all’interno di una realtà iperconnessa e digitalizzata e per loro esiste un nuovo punto di vista per cui mondo digitale e mondo reale convivono nello stesso spazio e nel medesimo tempo. Ma quali sono i rischi in cui si incorre quando ci si perde nell’impalpabilità del digitale e ci si allontana dall’esperienzialità che è il fulcro stesso del vivere? È ciò che vuole raccontare Fondazione Progetto Itaca, realtà impegnata da sempre in attività di sensibilizzazione, prevenzione e supporto sulla salute mentale, che quest’anno ha deciso di firmare con Dentsu una campagna di sensibilizzazione dedicata alla disconnessione digitale.
Per Progetto Itaca e Dentsu Italia SB è importante vivere a pieno la realtà spegnendo il mondo online per nutrire i legami sociali e prendersi cura della propria salute mentale. La tecnologia è uno strumento da gestire in modo appropriato senza abusi: sono diversi, infatti, gli effetti che gli psichiatri stanno osservando negli ultimi anni e in particolare tra i giovani causati da un eccessivo e smodato utilizzo del digitale. Uno tra essi è il disturbo del sonno: utilizzare i dispositivi prima di addormentarsi, avere anche di notte il cellulare vicino e accesso a cui arrivano notifiche a ogni ora, determinano un sonno debilitante che ha ripercussioni sulla memoria e sulla capacità di concentrarsi.
Tra gli effetti estremi c’è l’isolamento: sono in aumento i casi di hikikomori, coloro che decidono di ritirarsi dalla vita sociale per lunghi periodi chiudendosi in casa, senza avere alcun contatto diretto con il mondo esterno se non attraverso internet.
“Questa campagna non parla solo ai giovani ma a tutte le età – afferma Cristina Migliorero, responsabile di Progetto Prevenzione scuola di Progetto Itaca – Non sappiamo più annoiarci perché, anche nei momenti morti, navighiamo incessantemente online. Il mondo digitale si presenta come un’insidiosa medicina anestetica che spegne sì le preoccupazioni, ma annichilisce pian piano qualsiasi desiderio, alienandoci da ciò che è la vita reale. Ci spinge a isolarci e ciò comporta la perdita del contatto con l’altro, il confronto e la crescita personale. Da soli ci perdiamo e non sappiamo chiedere aiuto quando non riusciamo a spegnere le nostre paure. Per cui questa campagna si dimostra come un promemoria quotidiano: è divertente viaggiare con la mente e attraverso internet, ma è entusiasmante mettersi in marcia e andare a vivere le esperienze che ci stanno aspettando fuori.”
“La tecnologia e il mondo online non devono essere demonizzati, ma la loro utilità non deve trasformarsi in un abuso che genera problemi, soprattutto negli adolescenti. – afferma Ilaria Affer, Social Impact Director di Dentsu Italia SB – L’idea della campagna nasce proprio con questo intento: dare più valore alle esperienze offline rispetto a quelle online e parlare ai giovani con il loro linguaggio, senza utilizzare scenari cupi. Come Società Benefit siamo particolarmente orgogliosi di questa campagna realizzata insieme a Fondazione Progetto Itaca mettendo a disposizione la nostra professionalità e le nostre expertise a livello creativo e media”.
Non sono trascorsi nemmeno due anni da quando Progetto Itaca ha aperto la sede della sua fondazione a Bari, per promuovere anche nel nostro territorio programmi di informazione, prevenzione, supporto e riabilitazione rivolti a persone affette da disturbi della salute mentale e alle loro famiglie. In quel contesto, come BPPB, banca del territorio, per il territorio, siamo stati tra i primi a sostenere l’apertura dell’associazione barese di Progetto Itaca, organizzazione da sempre impegnata a diffondere una giusta conoscenza della malattia; informare la società tutta sulla necessità di un’attenta opera di prevenzione per orientare ad una corretta diagnosi e alla cura tempestiva; sostenere i malati e le loro famiglie nel percorso di recupero del benessere e della pienezza di vita.
2. Può raccontarci la collaborazione con Progetto Itaca?
Negli ultimi anni, a causa della pandemia, delle relative e necessarie misure di contenimento che abbiamo tutti vissuto in quel periodo, sono, purtroppo, aumentati i casi di persone affette da disturbi mentali, in particolare tra i più giovani.
È un numero che continua a crescere ed è dunque sempre più importante sostenere la Fondazione.
Come Banca cerchiamo di sensibilizzare tutti su questo argomento così importante e delicato al tempo stesso. E come prima occasione per farlo abbiamo scelto la nostra Assemblea dei Soci, dove alcuni volontari dell’associazione barese hanno presentato la loro realtà e l’attività svolta a tutti i numerosi soci e colleghi presenti all’evento.
Ma non solo, dallo scorso novembre in alcune nostre filiali è stata avviata una raccolta fondi a favore di Progetto Itaca. Tale iniziativa ha ottenuto un riscontro estremamente positivo non solo da parte dei nostri clienti ma anche dei nostri dipendenti che hanno partecipato attivamente al progetto.
3. Perché la salute mentale è importante per la BPPB?
Purtroppo, è ormai noto che le persone con problemi di salute mentale e disabilità psicosociali sperimentano una ridotta aspettativa di vita rispetto alla popolazione. Prendere consapevolezza di questo dato può essere la chiave vincente per attivare un’informazione collettiva che possa abbattere lo stigma di questo problema.
La salute mentale è un argomento ancora troppo sottovalutato. La Banca, pertanto, vuole essere promotrice di questa cultura di informazione, anche per incentivare un attivismo sociale a supporto delle persone che per sfortuna sono colpite da tali patologie.
4. Quanto è importante il benessere psicofisico in un ambiente lavorativo?
Tanto. Il benessere organizzativo di un’azienda è imprescindibile dal benessere dei suoi lavoratori.
Quando i dipendenti godono di una buona salute mentale, è più probabile che siano soddisfatti, impegnati e motivati, con conseguente miglioramento della qualità della vita. È dimostrato infatti che il benessere psicologico ha un impatto diretto sulle prestazioni lavorative. Se si sta bene e ci si trova nelle migliori condizioni, è più facile avere una buona performance e raggiungere gli obiettivi.
È a questo livello che si innesta un circolo virtuoso: è infatti interesse dell’azienda preservare il benessere psicologico delle sue persone, non solo per l’impatto e lo scopo etico più alto, ma anche per un tema di produttività e di efficienza.